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Rating - Il rating è l'indicatore del grado di solvibilità di soggetti come uno Stato o un'impresa. Esprime il merito di credito degli emittenti di prestiti obbligazionari sui mercati internazionali o delle aziende. La valutazione viene sintetizzata attraverso l'assegnazione di un rating, che viene espresso attraverso un codice rientrante in un apposita graduatoria che varia secondo dell'agenzia che ha effettuato la valutazione. Ad esempio, il rating attribuibile da Standard & Poor's, la più prestigiosa società di rating del mondo, varia tra un valore AAA (valore massimo di affidabilità dell'emittente) e un valore D (valore minimo, attribuito ad emittenti in condizione fallimentare.
A inizio 2007, sono entrate in vigore le norme previste da “Basilea 2”, il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche, anche se per la loro concreta applicazione occorrerà attendere ancora un anno. In ogni caso, le nuove disposizioni stanno modificando notevolmente le modalità di concessione del credito, incidendo in profondità sui rapporti fra banche e imprese, soprattutto quelle piccole e medie.
Gli accordi di “Basilea 1” imponevano l’applicazione di un coefficiente di adeguatezza patrimoniale pari all’8% degli impieghi delle banche, indipendentemente dalla tipologia di rischio assunto. Le nuove norme impongono invece lo stesso un coefficiente di adeguatezza patrimoniale pari all’8% degli impieghi delle banche, ma in funzione della rischiosità assunta. Se il rischio è inferiore la base su cui calcolare è ridotta rispetto a “Basilea 1”.
Anche i Confidi sono toccati dal nuovo scenario: il loro ruolo, anzi, oggi è molto più determinante nella concessione del credito alle aziende. Con il nuovo accordo, infatti, le garanzie dei Confidi sono maggiormente appetibili sia per il sistema bancario sia per le imprese. I Confidi che ricevono un rating esterno permettono infatti alle aziende garantite di essere considerate maggiormente solvibili e, quindi, meno rischiose. E tale minor rischio dà la possibilità alle banche di applicare il coefficiente dell’8% su una base imponibile ridotta, con un conseguente risparmio di capitale.
Eurofidi ormai da nove anni si sottopone al giudizio di Fitch Ratings (società di rating internazionale) che, nel gennaio 2006, ha rivisto il giudizio innalzandolo da BBB a BBB+. Il rating è stato confermato sia nel 2007 sia nel 2008.
Nel dicembre del 2005, inoltre, è stato assegnata a Eurofidi un'ulteriore valutazione, questa volta da Standard & Poor’s. Il rating è stato BBB per il lungo-termine e l’omologo A-2 per il breve-termine, con prospettive (outlook) “stabili”. Nel 2007, Standard & Poor's ha confermato le prime due valutazioni, mentre le prospettive sono state migliorate in "Positive". Nel marzo del 2008, un nuovo importante progresso: viene infatti migliorato in BBB+ il rating per il debito a medio-lungo.
Entrambe le valutazioni ribadiscono la validità del programma di sviluppo di Eurofidi, unico confidi italiano a sottoporsi a un doppio giudizio di rating.
| Agenzie |
Debito a breve |
Debito a medio-lungo |
Outlook |
Ultimo report |
| Fitch Ratings |
F2 |
BBB+ |
Stabile |
(14/02/2008) |
| Standard & Poor's * |
A-2 |
BBB+ |
Stabile |
(06/03/2008) |
* Standard & Poor's Rating Services is a global leader in objective, insightful risk analyses and evaluations of the creditworthiness of issuers worldwide. For more information on Standard & Poor's ratings, products and services, visit: