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Mondo Eurofidi - Confidi vigilato

Eurofidi ha ricevuto il provvedimento ufficiale da Banca d’Italia di iscrizione nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del Testo Unico Bancario, secondo i parametri normativi identificati dall’Istituto Centrale, nell’ambito del percorso di sviluppo intrapreso in questi ultimi anni.

La strategia di sviluppo che ci ha portati al “107”
La strategia di sviluppo che ha portato a questo risultato ha previsto un rafforzamento patrimoniale, realizzato attraverso aumenti di capitale sociale, e una progressiva espansione sul territorio nazionale.
Nel 2007, si è concluso il processo del primo aumento di capitale, sottoscritto dai maggiori soci istituzionali e da un alto numero di aziende, dato che ha portato Eurofidi tra le strutture di garanzia italiane a maggiore capitalizzazione. Finpiemonte Partecipazioni si è confermata socio di riferimento, mentre anche gli altri soci istituzionali hanno provveduto a sottoscrivere le quote di propria competenza. In particolare, il sistema bancario ha complessivamente incrementato il proprio peso. Le imprese hanno portato il peso complessivo nella compagine societaria al 49%.
A fine 2009, la società ha approvato il nuovo piano triennale di sviluppo 2010-2012 che, nel recepire l’attuale contesto economico finanziario nazionale, ha ribadito il ruolo anticiclico di Eurofidi quale supporto alle piccole e medie imprese. Per ribadire ancor più questa funzione, nonostante l’indice di solvibilità di Eurofidi del 10,55% sia più alto rispetto a quanto richiesto da Banca d’Italia (che è il 6%), il Consiglio d’Amministrazione ha deliberato un nuovo aumento di capitale di 50 milioni di euro in corso di attuazione, per rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società. La Regione Piemonte ha già autorizzato Finpiemonte Partecipazioni, socio istituzionale di riferimento della struttura, a sottoscrivere l’aumento con una quota di 10,1 milioni di euro. Come per lo scorso aumento di capitale anche e soprattutto le aziende socie possono aderire a tale opportunità: partecipando al rafforzamento patrimoniale di Eurofidi agiscono indirettamente, ma con un forte effetto moltiplicatore, a loro stesso favore potendo così disporre di un garante più strutturato e più forte patrimonialmente.
Nell’ambito della diversificazione geografica, nell’arco di neppure dieci anni la società ha costituito una rete di 28 filiali presenti in nove regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo). Inoltre, la sua operatività copre Valle d'Aosta e Molise.

L’iscrizione a confidi vigilato
Nell’aprile 2010, Banca d’Italia ha inviato a Eurofidi il provvedimento di iscrizione nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del Testo Unico Bancario, ponendo quindi ufficialmente Eurofidi sotto la propria vigilanza.