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I servizi di garanzia al credito di Eurofidi
e le attività di consulenza di Eurocons
sono contraddistinti dal marchio Eurogroup.
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Profilo aziendale - La nostra storia

Per volumi di garanzie emesse, per dimensioni e per capacità di intervento, Eurofidi è il più grande Confidi italiano e uno dei più rilevanti soggetti di garanzia fidi europei. Obiettivo della società, iscritta dall'aprile 2010 nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del Testo Unico Bancario da aprile 2010, è agevolare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese. Attraverso la concessione di garanzie, Eurofidi aiuta le Pmi socie a ottenere maggiore credito dal sistema bancario. In questo modo, le imprese, che possono appartenere a ogni settore merceologico, sono in grado di finanziare più efficacemente i loro programmi di investimento.

Il mondo dei Confidi
I Confidi sono organismi (consorzi con attività esterna, società cooperative, società consortili per azioni, a responsabilità limitata o cooperative) istituiti per offrire una garanzia accessoria e, quindi, per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese associate.
Nel nostro Paese, le prime realtà di questo tipo vengono costituite alla fine degli anni Cinquanta: nascono come espressione delle associazioni di categoria nei comparti dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura e operano basandosi sui principi di mutualità e di solidarietà.
In oltre cinquant’anni di attività, il sistema dei Confidi in Italia si è notevolmente sviluppato. Nel 2009 erano censite 589 strutture di garanzia operanti nel nostro Paese: si tratta di un numero estremamente elevato rispetto agli altri Paesi europei (in Germania ve ne sono 20 e  in Francia appena 3), ma in costante diminuzione (nel 2007 erano circa 700). Le ragioni di questa decrescita sono da ricercarsi soprattutto nel mutamento del quadro normativo dei Confidi nel corso degli ultimi anni: nel 2003 è stata approvata dal Parlamento la Legge Quadro sui Confidi (legge 24 novembre 2003, n. 326); nel 2007 è entrata in vigore la Normativa Secondaria sui Confidi di Banca d’Italia, modificata ancora nel 2008 e nel 2009. Obiettivo principale del legislatore è stata proprio la razionalizzazione del sistema delle garanzie divenute, con l’entrata in vigore di Basilea 2, ancora più determinanti.

Dal 1979 al fianco delle imprese
In oltre trent'anni di attività, Eurofidi è diventato un importante punto di riferimento per il reperimento di risorse finanziarie da parte del mondo delle piccole e medie imprese. Un traguardo confermato dalle quasi 45 mila imprese associate, dai circa 6,6 miliardi di euro di finanziamenti complessivamente garantiti e dai 3,7 miliardi di euro di garanzie rilasciate in tutto.
Con più di tre decenni di esperienza, prima come Artigianfidi e Fidipiemonte e poi, dal 1999, come Eurofidi, la società ha sempre svolto un primario ruolo di sostegno allo sviluppo del mondo imprenditoriale. Un ruolo che una recente ricerca di KPMG sui protagonisti del mercato internazionale della garanzia equipara, per rilevanza e importanza, a quello dei principali operatori pubblici del settore. Nello studio, infatti, la società è inserita tra i nove big player mondiali, unico caso tra i Confidi italiani.
  • 1979: nasce Fidipiemonte.
  • 1980: viene creato Artigianfidi. Sia Artigianfidi sia Fidipiemonte sono consorzi fidi promossi da Finpiemonte (la Finanziaria della Regione Piemonte), dal sistema camerale, dalle banche e dalle associazioni imprenditoriali.
  • 1986: Finpiemonte conferisce nuova forma ai consorzi con l'intento di svilupparne l'attività. Ne aumenta il capitale permettendo a entrambi di dotarsi di una prima struttura promozionale, estendendo per altro l'operatività a tutte le forme di affidamento bancario.
  • 1993: i due consorzi registrano un notevole sviluppo (5.000 le imprese associate e 359 milioni di euro i finanziamenti garantiti).
  • 1999: attraverso una fusione per incorporazione di Artigianfidi in Fidipiemonte, nasce Eurofidi, il più importante consorzio di garanzia fidi italiano.
  • 2000: Eurofidi diventa socio di Fincredit Confapi, associazione costituita tra gli organismi di credito e finanza collegati alle associazioni delle piccole e medie imprese. Fincredit aderisce ad Asso Confidi Italia e partecipa inoltre alle attività intraprese dall’Associazione Europea di Mutua Garanzia (AECM), strumento fondamentale di rappresentanza dei confidi europei presso le istituzioni politiche e finanziarie dell’Unione Europea.
  • 31 dicembre 2004: a cinque anni dalla sua nascita, Eurofidi conta 24.124 imprese socie.
  • 4 luglio 2005: Eurofidi, per intraprendere il percorso che lo porterà a divenire intermediario finanziario vigilato, modifica la propria forma giuridica, trasformandosi da consorzio a società consortile per azioni.
  • 31 gennaio 2007: si conclude il processo di aumento di capitale, sottoscritto dai maggiori soci istituzionali e da un alto numero di aziende. L’operazione porta 32 milioni di euro di nuovo capitale sociale, dato che conferma Eurofidi tra le strutture di garanzia italiane a maggiore capitalizzazione.
  • 15 febbraio 2008: Fitch Ratings, nell'annuale report di valutazione dei principali confidi italiani, ribadisce il suo giudizio positivo su Eurofidi. La società internazionale di rating conferma il rating di lungo termine "BBB+", l'outlook stabile e il rating di breve termine "F2".
  • 1° marzo 2008: Standard & Poor’s attribuisce a Eurofidi BBB+, migliorando la valutazione espressa l’anno precedente.
  • 31 dicembre 2008: le aziende socie sono quasi 37 mila. Lo stock residuo dei finanziamenti garantiti tocca i 5,17 miliardi di euro, mentre quello delle garanzie raggiunge i 3,2 miliardi.
  • 29 gennaio 2009: viene presentata alla Banca d’Italia la domanda di iscrizione di Eurofidi come intermediario finanziario (ex articolo 107 del Testo Unico Bancario).
  • marzo 2009: sia Fitch Ratings sia Standard & Poor’s confermano il rating "BBB+".
  • settembre 2009: Eurofidi compie trenta anni. Rifacendosi allo spirito mutualistico che l'accompagna fin dalle origini, viene deciso di abbinare la celebrazione dell'anniversario sostenendo un’iniziativa curata dalla Caritas Diocesana di Torino. Si tratta di un fondo sociale di rotazione, denominato “Goccia di speranza”, con una dotazione iniziale di circa 40 mila euro complessivi di cui 20 mila messi a disposizione da Eurofidi e da Eurocons.
  • novembre 2009: il Consiglio di Amministrazione approva il piano di sviluppo 2010-2012. Contestualmente, in forza della delega ottenuta dall’assemblea dei soci, propone un aumento di capitale sociale di 50 milioni di euro. A fine anno, la Regione Piemonte autorizza Finpiemonte Partecipazioni a sottoscrivere l’aumento di capitale con una quota di 10,1 milioni di euro e anche le principali banche socie deliberano la loro partecipazione.
  • dicembre 2009: nel corso di tutto l'anno, Eurofidi incrementa la propria operatività nei confronti degli strumenti di mitigazione del rischio: in primis il Fondo Centrale di Garanzia (di cui Eurofidi è il principale utilizzatore: al 31 dicembre del 2009, ha ottenuto controgaranzie per 1,7 miliardi di euro, pari a circa 30% della sua intera operatività), ma anche il Fondo riassicurazione della Regione Piemonte (nei primi mesi di operatività, Eurofidi ha garantito finanziamenti per 11,65 milioni di euro) e il Fondo Europeo per gli investimenti. Tutti questi canali consentono alla società, tramite lo strumento della riassicurazione dei propri rischi, di ampliare la possibilità di rilascio della garanzia.
  • 31 dicembre 2009: le imprese socie raggiungono quota 40.892, con un incremento di 4.123 unità rispetto al 2008 (+11,2%).
  • febbraio 2010: nasce FidiGar, associazione temporanea d’impresa tra Eurofidi, Sardafidi e Apiveneto Fidi, che attiva un plafond di garanzie per le piccole medie imprese del valore di 560 milioni di euro. L’iniziativa è resa possibile grazie all’accordo siglato fra FidiGar e il Fondo europeo per gli investimenti (Fei), nell’ambito del Programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP).
  • marzo 2010: per il quinto anno consecutivo Fitch Ratings ribadisce il giudizio positivo sul bilancio Eurofidi. Per il bilancio 2009 viene confermato il rating di lungo termine “BBB+”, l’outlook “stabile” e il rating di breve termine “F2”.
  • aprile 2010: la Banca d’Italia comunica ufficialmente l’iscrizione di Eurofidi nell’elenco speciale di cui all’articolo 107 del Testo Unico Bancario (d.lgs. 385/93). Si conclude in questo modo il processo di trasformazione della società in intermediario finanziario vigilato, ossia in un organismo soggetto al controllo della Banca d’Italia.
  • settembre 2010: viene presentato il primo Rendiconto Sociale di Eurofidi e di Eurocons.
  • ottobre 2010: si conclude l’aumento di capitale con un versamento da parte dei  soci di complessivi 28 milioni di euro (di cui 13,4 milioni da parte delle imprese). Inoltre, Finpiemonte Partecipazioni versa in conto futuri aumenti capitale 4,6 milioni di euro, portando l’aumento totale a 32,6 milioni.
  • 31 dicembre 2010: le imprese socie sono in tutto 44.453. La consistenza totale dei finanziamenti garantiti è cresciuta a 6,646 miliardi di euro; le garanzie complessivamente rilasciate sono salite a 3,719 miliardi. Nel solo 2010, Eurofidi ha garantito finanziamenti per 2,98 miliardi di euro ed erogato garanzie per 1,6 miliardi di euro. Nel 2010, l’indice di solvibilità, il principale indicatore di solidità aziendale, è del 10,62%, dato di molto superiore al 6% richiesto dalla Banca d’Italia. L’indice sale effettivamente al 13,22% considerando le controgaranzie presentate da Eurofidi a fine dicembre 2010 al Fondo Centrale e da questo deliberate a inizio 2011.
  • gennaio 2011: Eurofidi associa la sua millesima impresa laziale e quella numero 10 mila in Lombardia.
  • ottobre 2011: apre a Desio una nuova filiale.
  • novembre 2011: Eurofidi è inserita tra i nove big player mondiali nel settore della garanzia da uno studio di KPMG.